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CARBON FARMING

La PAC 2023-2027 ha presentato un nuovo tipo di gestione agricola, con pratiche più o meno innovative. Tra queste compare il Carbon Farming, che letteralmente significa “coltivare carbonio”.

Questo termine è utilizzato per indicare tutte quelle pratiche agricole in grado di diminuire la presenza di anidride carbonica in atmosfera. La reazione alla base di questa pratica è la fotosintesi clorofilliana, che attraverso gli organismi vegetali preleva anidride carbonica in aria e stocca nel suolo la CO2 sotto forma di carbonio, creando così biomassa. Grazie a funghi batteri e patogeni, la biomassa si fissa nel terreno generando humus, indispensabile per la coltivazione agricola.

Questa pratica purtroppo è sempre più compromessa dai cambiamenti climatici in atto – come erosioni del terreno durante le alluvioni, dalla siccità che danneggia i microrganismi del suolo. Per questo motivo già da alcuni anni si adottano in agricoltura metodi per mantenere i terreni in copertura da piante come una cover crops, lasciare l’inerbimento nelle colture arboree, compostare i terreni agricoli per favorire i microorganismi.

Entro il 2050 l’Unione Europea vuole diventare climaticamente neutra, con l’obiettivo di ridurre del 55% i livelli di anidride carbonica rispetto a quelli del 1990 già entro il 2030. Per raggiungere l’obiettivo prefissato, dovrà riuscire ad assorbire circa 310 milioni di tonnellate di CO2. Gli agricoltori sono quindi chiamati a fare la loro parte e stoccare carbonio nel terreno.

Nella nuova PAC, entrata in vigore a inizio 2023, sono diverse le misure che mirano ad aumentare il sequestro di carbonio. In un futuro prossimo si cercherà di promuove- re un mercato volontario del carbonio, certificando e retribuendo con reddito gli agricoltori che adottano il Carbon Farming, che stoccano quindi carbonio nel terreno e che potrebbero vendere i crediti che ne derivano, magari, ad aziende che hanno un tasso di emissioni da contenere.

L’agricoltura è considerata come uno dei primi settori inquinanti, ma anche grazie a queste pratiche avremo l’opportunità di essere tra coloro che riossigenano l’atmosfera.

L'importanza di essere certificati

Uno sviluppo sostenibile