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COOPERARE PER RISPONDERE ALLE COMPLESSITÀ

Riportiamo di seguito le parole sulla forza della Cooperazione di Paolo Lucchi, Presidente Legacoop Romagna, apparse sul numero di giugno di Sementi News

 

L’anno che si è appena chiuso è stato a dir poco complesso, segnato non solo dalla tragedia dell’alluvione, che ha colpito duramente tutte le comunità in cui opera Legacoop Romagna, ma anche dalle difficoltà legate alla situazione internazionale.
In questo contesto così particolare, il ruolo della cooperazione ha dimostrato ancora una volta di essere attuale. Cooperare, in senso etimologico, significa lavorare insieme; mutualità vuol dire aiutarsi a vicenda: sono principi che nelle nostre società (definite “del benessere” da autorevoli sociologi), sono a volte visti come marginali, se non guardati con sospetto.
Lo si capisce nei momenti difficili: insieme è meglio, perché nessuno si salva da solo, soprattutto durante le emergenze come quelle causate dall’alluvione e dai tanti disastri di tipo ambientale che stanno colpendo senza pietà la nostra agricoltura.

In ogni occasione le cooperative, nessuna esclusa, hanno dato un contributo enorme: i soci hanno prestato volontariamente la loro opera; le imprese hanno messo a disposizione mezzi e personale. Nel territorio ravennate le cooperative dei braccianti, che hanno un ruolo fondamentale per laproduzione sementiera, hanno sacrificato i propri campi per salvare le aree abitate. Il movimento cooperativo di Legacoop ha distribuito oltre 6 milioni di euro per sostenere chi era in difficoltà.

Anche C.A.C. ha fatto parte di questo grande sforzo con orgoglio, dimostrando di essere all’altezza della sua grande storia e delle esigenze non solo dei Soci, ma di tutto il sistema economico e territoriale in cui essa opera. È stato un esempio limpido di quanto sottintende l’articolo 45 dellaCostituzione: la cooperazione esiste se è utile ai propri soci e a tutta la comunità in cui opera.

Il più sincero apprezzamento di tutto il movimento cooperativo, quindi, alla Cooperativa Agricola Cesenate, al suo gruppo dirigente, ai suoi lavoratori e ai suoi Soci, per come hanno affrontato le sfide che si sono trovati di fronte e per i risultati che hanno raggiunto.

Non era affatto scontato continuare a garantire risultati economici e innovazione, importanti investimenti e il rispetto delle esigenze dei clienti, fornendo lavoro sicuro e tutelato.

Tra i motivi di soddisfazione c’è anche quello di essere tornati a svolgere l’Assemblea tutti insieme nella sede di Martorano, perché l’atmosfera di festa e di partecipazione che si respira in queste occasioni è unica.

La decisione di C.A.C. di mantenere il nome di “Sala della Cooperazione” alla bellissima sala conferenze, appena rinnovata, ci rende orgogliosi: tra quelle mura si sono formate generazioni di dirigenti, funzionari e soci delle cooperative del territorio.

Una delle sfide che come Legacoop Romagna ci poniamo per il futuro è quella di riuscire a garantire una partecipazione attiva dei soci sempre maggiore, perché le informazioni che giungono dai processi democratici sono fondamentali per le decisioni dei gruppi dirigenti. Siamo entrati nell’epoca dei big data e dell’intelligenza artificiale, ma l’informazione principale che una cooperativa deve tenere presente è quella che proviene dalle basi sociali: per leggerla e processarla servono la sensibilità e la competenza di gruppi dirigenti preparati, come quello su cui può contare C.A.C.

 

 

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