La trebbiatura è una fase molto importante nel processo di produzione del seme, e molte volte l’agricoltore tende a sottovalutarne l’importanza.
Sebbene negli anni la tecnologia applicata alle macchine abbia migliorato significativamente l’efficienza della raccolta, essa può causare danni meccanici ai semi, influenzando negativamente la loro qualità e germinabilità.
Durante la trebbiatura, i semi subiscono vari impatti meccanici: le parti rotanti della macchina, come i tamburi e i cilindri di trebbiatura, possono fratturare o rompere i semi, e il loro movimento all’interno delle macchine può provocare abrasioni sulla loro superficie, danneggiandone l’integrità esterna. Altri problemi al seme possono derivare da una compressione eccessiva, che può causare schiacciamento e vibrazioni che possono aumentare la probabilità di fratture e rotture.
È intuitivo che tutto questo porti ad una minore capacità di germinazione e anomalie nello sviluppo delle plantule, in quanto le parti danneggiate possono ossidarsi facilitando così l’entrata di funghi e batteri. Per minimizzare i danni è fondamentale affidarsi a macchine adatte e regolate correttamente da personale esperto e adeguatamente formato.
La Cooperativa negli anni ha investito sia sulla formazione degli operatori sia sulle proprie macchine, attuando una serie di modifiche finalizzate a limitare i danni ai semi, come per esempio l’uso di materiali di rivestimento morbidi e non abrasivi e cambiamenti nelle parti interne delle trebbiatrici, al fine di garantire che la qualità e la germinabilità dei semi prodotti dai Soci non subiscano alterazioni.