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IL MEETING ESGG 2024 IN SVEZIA

Dal 13 al 15 maggio, si è tenuta l’annuale assemblea generale ESGG (European Seed Growers’ Group) a cui hanno partecipato

7 delegazioni degli 8 Paesi aderenti: Danimarca, Svezia, Finlandia, Inghilterra, Germania, Italia, Francia.

L’incontro quest’anno è avvenuto a Bjärsjölagård, in Svezia, e ha dimostrato ancora una volta la volontà di confrontarsi per lavorare insieme a livello transnazionale.

Le delegazioni hanno sottolineato fin da subito la vulnerabilità del sistema sementiero, causata dal clima imprevedibile dell’ultimo anno. Tali condizioni costituiscono una minaccia per la qualità del seme in relazione alla campagna 2024. Il cambiamento climatico si lega inoltre a decisioni politiche che hanno diminuito gli strumenti utili a fronteggiare la situazione, sostituendoli con misure incerte. Le varie delegazioni hanno allora rimarcato l’importanza di cercare soluzioni sostenibili e la necessità di un dialogo continuo con i governi europei, in un’ottica di sostegno al settore sementiero. Le soluzioni sopracitate necessitano infatti di tempo per essere testate adeguatamente.

Anche le elezioni europee si sono rivelate un punto di dibattito fondamentale durante l’ESGG 2024. Le proteste durante l’inverno hanno infatti dimostrato l’importanza di velocizzare i processi di semplificazione della Politica Agricola Comune e rimarcato le sfide legate alla sovranità alimentare. Il primo compito del prossimo Parlamento Europeo sarà dunque continuare il lavoro sulla riforma della regolamentazione sul materiale riproduttivo vegetale (Plant Reproductive Material – PRM). Lo scopo di tale regolamentazione è fornire ai vari paesi europei un quadro comune per garantire la qualità del seme a fronte delle sfide poste da ambiente e salute. I produttori di semi stanno facendo pressione affinché i vari paesi raggiungano un compromesso sulle bozze di regolamentazione proposta dalla Commissione Europea il 5 luglio e adottata dal Parlamento Europeo il 6 febbraio.

Tutti i partecipanti sono stati concordi sull’aumentare il reddito derivato dalla produzione di sementi, non tralasciando mai la qualità e l’esperienza che contraddistinguono i produttori sementieri europei. 

 

La dichiarazione di Alessandro Lualdi, Presidente di Coams:

“Durante ESGG, come delegazione italiana, si è ribadita la grande variabilità delle colture sementiere in Italia e del nostro primato in alcuni settori, della nostra minore capacità di aggregazione rispetto ai francesi e del comune tema del ricambio generazionale per motivi anagrafici e demografici, specie per quel che riguarda colture sementiere di alto pregio. La mancanza di manodopera è un problema che accomuna tutti i paesi e infine in vista del nuovo parlamento europeo è necessario proporsi con un atteggiamento di apertura verso le nuove tecnologie genetiche”.

L'importanza di essere certificati

Uno sviluppo sostenibile