Cari Soci, Socie e dipendenti,
dopo oltre 32 anni di lavoro in questa splendida Cooperativa, è giunto per me il momento di andare in pensione. Questi anni sono stati un bellissimo percorso di crescita professionale e umana, ricco di momenti indimenticabili e di incontri con persone straordinarie.
Quando arrivai, il primo febbraio del 1993, dopo il colloquio con il Presidente Sauro Zoffoli e con Valdes Onofri, trovai una Cooperativa contraddistinta da valori saldi e imprescindibili: la grande attenzione al cliente, il forte attaccamento ai Soci e la forte coesione tra colleghi, così legati alla Cooperativa da non capire chi fosse il Socio e chi il dipendente. Questi valori sono ancora vivi oggi, nei momenti di confronto, di dialogo e di festa, come abbiamo sperimentato durante l’Assemblea dell’11 maggio.
Ci tengo sempre a ricordare che C.A.C. ha una storia meravigliosa. Basti pensare a quando, negli anni ’70, la Cooperativa decise di avere come unica attività la riproduzione delle sementi: il suo mercato era ed è il mondo. Pensate che visione hanno avuto i nostri predecessori. Una Cooperativa che, grazie a questi principi, è stata in grado di affrontare anche i momenti di crisi, discutendo e riorganizzandosi, per diventare così leader del settore.
Guardare al passato è importante, ma ancora più fondamentale è guardare avanti. C.A.C. è un gruppo eccezionale, con progetti ambiziosi su diversi percorsi: dall’espansione a nuovi mercati all’innovazione tecnologica. Sapere di lasciare un’azienda solida e ricca di persone e idee – orientate alla soddisfazione dei Soci e alla crescita professionale dei dipendenti – è per me motivo di grande serenità e soddisfazione.
Mi ha fatto piacere aver visto crescere questa Cooperativa, la sua qualità, i suoi servizi, e soprattutto sono felice di aver lavorato per un ideale: quello di lasciare a chi verrà dopo di te, Socio o collega, un’azienda migliore.
Spero allora di essere stato, in questi anni, un “buon custode” di questi valori.
Con il cuore pieno di gratitudine, voglio concludere abbracciando ognuno di voi, facendo un caro augurio alle vostre famiglie, ringraziandovi del grande affetto che mi avete dato, e dirvi grazie per quello che avete fatto e per quello che farete in futuro.
E ricordatevi sempre che la C.A.C. è la cooperativa più bella del mondo.
Andrea Maltoni