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LA VISITA DI LEGACOOP MARCHE NEGLI STABILIMENTI DI C.A.C.

Riportiamo di seguito il commento di Franco Alleruzzo, Presidente Legacoop Marche, dopo la visita agli stabilimenti della Cooperativa. 

Conosco Giovanni Piersanti da anni e ad ogni incontro ha sempre colto l’occasione di raccontare la Cooperativa di cui, a ragione, è orgoglioso Presidente. Per questo in passato mi sono avventurato sul sito Web e sulla pagina Facebook di C.A.C. dove, tra le tante informazioni istituzionali, aggiornamenti e curiosità sul mondo della semina, ho trovato anche modalità di comunicazione più informali come: “Qual è la differenza tra un seme e un’idea? Il seme può germogliare, l’idea può diventare realtà.”

Finalmente il 12 ottobre io e Simone Cecchettini, Coordinatore Legacoop Marche, abbiamo abbandonato la realtà virtuale per cogliere l’occasione dell’invito di Giovanni a visitare la Cooperativa.

Non c’è bisogno di ricordare che la Cooperativa Agricola Cesenate, C.A.C. come viene comunemente chiamata, è una delle principali aziende sementiere al mondo.

Fondata nel dopoguerra (1948) da 18 agricoltori cesenati, oggi associa circa 2.000 produttori distribuiti nelle diverse regioni del nostro Paese e 600 di questi sono nella Marche. È questa la ragione della visita, capire cosa offre questa Cooperativa al tessuto produttivo agricolo della nostra regione, perché è importante conoscere direttamente. Ed averlo fatto è stata una bella opportunità.

Abbiamo visitato lo stabilimento principale, perdendoci nei capannoni dove avvengono raccolta, pulitura, sele- zione ed imballaggio dei semi più diversi. Tutti pronti per essere distribuiti e dar vita a quel bellissimo e faticoso processo che vede nascere erbe, ortaggi, spezie e frutti che poi giungono alle nostre tavole. Poi abbiamo visitato il laboratorio accreditato a livello internazionale: qui abbiamo scoperto la complessità del settore, per migliorare la produttività delle colture, la resistenza alle avversità e raggiungere la qualità dei prodotti agricoli. A tutto questo voglio aggiungere la concreta percezione, che ci è stata trasmessa, dell’impegno nella sostenibilità ambientale: abbiamo toccato con mano l’attenzione verso l’ambiente attraverso attività volte a ridurre l’impatto sull’ecosistema.

Infine, abbiamo avuto anche la possibilità di conoscere alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione, tra cui il Coordinatore della Direzione C.A.C. Andrea Maltoni e il Consigliere Incaricato Michele Ghetti, durante un lungo dialogo che ha spaziato tra racconti, informazioni, domande e progetti e che, oltre al mondo dei semi, ci ha permesso di incontrare lo spirito cooperativo che li contraddistingue.

È stato un privilegio aver avuto la possibilità di discutere delle strategie messe in atto dalla Cooperativa per sviluppare la classe dirigente di domani. Immaginare C.A.C. nel futuro è la testimonianza della cura posta dall’attuale classe dirigente verso la compagine sociale e verso la sua storia.

Sono queste le ragioni per le quali è stato un vero piacere conoscere direttamente la Cooperativa Agricola Cesenate. Una Cooperativa che fa germogliare il futuro, non solo attraverso la produzione di sementi di alta qualità, ma anche per il suo impegno nella cooperativa che sarà.

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