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L’importanza di un buon attecchimento nella produzione da seme

Per una buona produzione sementiera, così come per il mercato fresco, il trapianto e l’attecchimento sono fondamentali.

Un buon attecchimento garantisce lo sviluppo regolare delle piante che, in caso di clima avverso, possono così avere una maggiore resilienza e un’elevata resistenza a squilibri idrici o di temperatura.

Le piantine che arrivano dal vivaio sono state irrigate, ma hanno anche subito lo stress da trasporto; bisogna infatti ricordare che durante la preparazione del camion e il trasporto, dalla torba delle piantine evapora molta acqua; quindi occorre, se si procede subito al trapianto, verificare che tutti i contenitori abbiano un giusto grado di umidità. Se la torba è relativamente asciutta, la piantina impiegherà più tempo ad attecchire e sarà necessario un quantitativo d’acqua maggiore per raggiungere le radici sotto terra. Il consiglio è procedere a un’irrigazione delle seminiere da un paio di giorni prima del trapianto, miscelando all’acqua concimi fogliari e prodotti radicanti.

I concimi fogliari ad alto titolo di fosforo inducono la pianta a una maggiore emissione di peli radicali e alla formazione di radici più strutturate. In questo caso si possono anche usare ormoni radicanti come il 66F, il Fertiactil GZ, o le più generiche Giberelline. È possibile anche distribuire trattamenti efficaci contro insetti fitofagi, come altiche, cavolaie, mosche, ecc., così da proteggere sia le radici che le plantule nei primi giorni di sviluppo.

Importantissima è anche la prima irrigazione, che deve essere abbondante per poter sciogliere il terreno secco o umido, a seconda del grado di preparazione del terreno stesso, e per ottenere una buona aderenza al cubetto di torba. Se per qualche motivo – terreno troppo grossolano, o secco, o all’opposto troppo umido – il cubetto non aderisce in modo opportuno, lo sviluppo radicale risulta ridotto o minimo.

Per questo si consiglia, dopo una forte e abbondante pioggia, di aspettare fino all’asciugatura del terreno per evitare che il solco di trapianto rimanga plastico e aperto, causando una cattiva partenza. 

Se lo sviluppo risulta insufficiente, si può aiutare la pianta anche successivamente, con interventi fogliari, come il Grow more 12-48-8 o Enerfol 10-52-10, Fogliar Bam 68, Agroleaf 12-52-5, ecc.

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